MASSAGGI MEDICALI

Il linfodrenaggio è una particolare tecnica di massaggio praticato nelle zone del corpo con un’eccessiva riduzione della circolazione linfatica e una stagnazione di liquido.

Il linfodrenaggio, come preannuncia la parola stessa, favorisce il drenaggio dei liquidi linfatici dai tessuti: l’azione meccanica manuale viene esercitata a livello di aree che interessano il sistema linfatico, allo scopo di facilitare il deflusso dei liquidi organici ristagnanti.

Questo tipo di massaggio ha un effetto rilassante sul proprio corpo, distende e allevia tensioni accumulate nella vita quotidiana. Ha lo scopo di favorire una migliore circolazione sanguinea e di togliere le tensioni muscolari e del tessuto connettivale. Inoltre ha un effetto “sedativo” sul sistema nervoso, grazie alla sua azione endorfinica.

Il massaggio sportivo è indirizzato a sportivi amatoriali, ad atleti d’élite o a semplici appassionati di un’attività fisica, il cui scopo può essere quello di aumentare la propria prestazione fisica, accelerare i processi di recupero e rigenerazione dopo l’attività fisica o di prevenire gli infortuni.

Indicato sia prima che dopo uno sforzo fisico, deve essere eseguito con regolarità per poter ottenere dei risultati.

Il tessuto connettivo è il sistema che “provvede” al collegamento, sostegno e nutrimento dei tessuti e dei vari organi del nostro corpo.

Grazie a questo massaggio si ottiene un’azione riflessa, andando così ad agire indirettamente su stati muscolari tensivi o troppo sollecitati.

Fitzgerald può  essere considerato  il fautore della moderna riflessologia plantare; nel 1902 a sperimentò per la prima volta su alcuni pazienti le conseguenze benefiche della pressione su determinate zone del corpo umano; in particolare i suoi esperimenti si  focalizzarono sui piedi, che sono ricchi di terminazioni nervose.

Secondo tale disciplina la struttura corporea dell’uomo può essere paragonata alla sagoma di un albero, il cui tronco è la colonna vertebrale, la radici sono fornite dai piedi e le foglie rappresentano il volto. Le estremità dei piedi sono importanti perché reggono l’intera struttura e quindi è necessario che siano il più possibile stabili e sani.

Principi fondamentali della Riflessologia plantare

Unità: ogni organo è capace di riflettere l’intero organismo. In particolare, ci sono parti del corpo (mani, piedi, orecchie e viso) in cui si concentra un gran numero di terminazioni nervose in grado di riflettere tutti gli organi del corpo;

Riflesso: ogni risposta del corpo è la conseguenza di uno stimolo che, partendo da un punto specifico presente sulla mano o sul piede, arriva al cervello oppure al midollo spinale. Da qui poi lo stimolo viene diretto ad un organo, muscolo o ghiandola;

Mappa: elaborata per la prima volta da Fitzgerald, in seguito ogni scuola ha realizzato una mappa con proprie caratteristiche ed elementi differenti rispetto all’originale. Comunque, tutte concordano sui punti fondamentali e la visione dei piedi in generale;

Osservazione: ogni paziente deve essere valutato attentamente in base al modo di camminare e muoversi, quindi in base alla sua postura. Il terapista presta attenzione soprattutto ai piedi, ne guarderà la forma, la posizione ed eventualmente le tensioni presenti;
Zone del corpo: per Fitzgerald il corpo è formato da tre zone orizzontali e 10 zone verticali. In base a tale divisione ha individuato i relativi punti riflessi